Chi siamo - Enrica Viganò

Enrica Viganò è critico, giornalista e curatore indipendente.

Forte della sua esperienza nel campo della cultura fotografica – dal 1992 al 1997 gestisce la Galleria Il Diaframma Kodak Cultura – nel 1997, a Milano, fonda ADMIRA, studio specializzato nell’ideazione, produzione e organizzazione di mostre, eventi e programmi culturali orientati al mondo della fotografia.

Nel 2003 il progetto di Enrica Viganò si amplia con la casa editrice ADMIRA EDIZIONI, specializzata in pubblicazioni di fotografia. Risale invece al 2009 la nascita dell’associazione culturale ADMIRA +.

Con ADMIRA, Enrica Viganò costruisce un network di collaborazioni sia sul territorio italiano, sia su scala internazionale. Nel 1998 comincia una fruttuosa esperienza con PHotoEspaña, con ruoli diversi negli anni quali guest curator, responsabile per i progetti internazionali e direttore di Campus PHE. Dal 2001 e per le successive nove edizioni dirige FOTO&PHOTO – festival internazionale di fotografia di Cesano Maderno – nei pressi di Milano. Nel 2011 le viene affidata la direzione artistica di ClicArt – galleria dedicata alla fotografia emergente, patrocinata dall’industria tessile Zucchi e dall’agenzia Marka – che seguirà per i successivi cinque anni. Fin dalla sua prima edizione (2011), è membro dell’Advisory Committee di MIA – Milan Image Art Fair, in Italia. Nel 2013 ha ideato CODICE MIA, portfolio review per artisti mid-career che possono confrontarsi con collezionisti ed esperti del collezionismo a livello internazionale.

Enrica Viganò ha curato centinaia di mostre, molte delle quali con itineranza internazionale. Fra queste, le personali di Edward Burtynsky, Mario Giacomelli, Luigi Ghirri, Nino Migliori, Mauro Fiorese, Chema Madoz, Duane Michals, Eugene Smith (per cui è stata nominata tra i finalisti dei Lucie Awards), Lewis Hine, Miroslav Tichy, Virxilio Vieitez, Robert Frank, Larry Fink, Saul Leiter, Ragnar Axelsson, Mike Brodie, Charlotte Perriand. Ha curato anche collettive di respiro internazionale come Photo League: New York 1936-1951, La Moda scritta con la Luce e NeoRealismo, la nuova immagine in Italia 1932-1960. Quest’ultima nel 2018 ha itinerato oltreoceano: alla Grey Art Gallery, New York University è stato esposto il corpus della mostra fotografica, mentre presso la Casa Italiana Zerilli-Marimò è stata presentata la sezione dedicata al cinema.

Enrica Viganò ha partecipato in qualità di giurata a numerosi concorsi in Italia e all’estero. Fra questi, W. Eugene Smith Memorial Fund e Sony World Photography Awards. È Nominator del Prix Pictet dal 2011 ed è stata spesso invitata come esperta di letture portfolio ad Arles, in Francia (Les Rencontres de la photographie d’Arles), a Houston, USA (FotoFest International), e in Grecia, Danimarca, Polonia, Germania, Argentina e Svezia. Fa parte di diversi Comitati Scientifici interni a istituzioni fotografiche come ad esempio la Fondazione Nino Migliori.

Dal 2005 è membro di Oracle, l’associazione internazionale di curatori di fotografia di cui fanno parte i più importanti musei e le istituzioni del settore di tutto il mondo.

Iscritta all’Ordine Nazionale dei Giornalisti dal 2000, ha redatto articoli per diverse tipologie di testate e ha curato oltre 30 pubblicazioni, tra cui: Duane Michals habla con Enrica Viganò (2001); Mario Giacomelli, La collezione della città di Lonato (2003), prima opera uscita per i tipi di ADMIRA; Romano Cagnoni, Chiaroscuro (2003); W. Eugene Smith (2008); Duane Michals, 50 (2008); Strand+Rosenblum. Corrispondenze elettive (2011); Virxilio Vieitez (2012); Edward Burtynsky, L’uomo e la terra. Luci e ombre (2011); Mario De Biasi (2016); Duane Michals (2017); Franco Pagetti, Tutti i confini ci attraversano (2017); NeoRealismo. La nuova immagine in Italia 1932-1960, nelle edizioni italiana (2006), spagnola e tedesca (2007), e inglese (2018).