Tazio Secchiaroli

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Note biografiche

Tazio Secchiaroli (Roma, 1925-1998), nato in una famiglia di origini umili, appena ventenne si guadagna da vivere come fotografo di strada, a Roma. Nel 1952, dopo una breve esperienza con l’agenzia americana International News Service, diventa membro dell’agenzia Vedo di Adolfo Porry Pastorel. Qui apprende i trucchi del mestiere e realizza scoop che vende ai più importanti periodici del tempo quali L’Europeo, Epoca, Le Ore e Oggi. Nel 1955 fonda l’agenzia Roma Press Photo con Sergio Spinelli. Diventa celebre immortalando per primo le notti movimentate di Via Veneto, a Roma, atmosfera che Fellini poi celebra nel suo capolavoro La Dolce Vita. Il regista italiano si ispirò a lui per creare il personaggio di Paparazzo. Dal 1958 inizia una lunga collaborazione proprio con Fellini, che lo incoraggia ad abbandonare la carriera di fotografo di strada e a dedicarsi esclusivamente alla fotografia cinematografica. Lo farà a partire dal 1960. Sul set e nei backstage è benvoluto: i divi non lo schivano più, anzi sono felici di lavorare con lui. Nel 1963 conosce Sophia Loren e sarà il suo fotografo personale per circa venti anni. Tazio Secchiaroli è l’autore delle immagini che ritraggono il noto spogliarello di Aiché Nana al Rugantino, le liti tra Anita Ekberg e Antony Steel, gli eccessi di rabbia di Walter Chiari. Nel 1985 si ritira dalla vita professionale e muore a Roma nel 1998.

Sue fotografie sono state pubblicate su numerose riviste nazionali e internazionali sin dagli anni ’50 e in volumi dedicati alla sua carriera. Fra questi: The original Paparazzo (Photology, 1996), Sophia Loren (Rizzoli, 2003), Federico Fellini (Rizzoli, 2003), Marcello Mastroianni nelle fotografie di Tazio Secchiaroli (Bolis, 2006), *Giornate particolari *(Ciak, 2006). Sono numerose le personali e le collettive alle quali ha partecipato in Italia e all’estero sin dagli anni ‘60. Fra il 1999 e il 2001, la sua esposizione Dolce Vita è stata presentata da ADMIRA a PHotoEspaña nel 1999, presso la Sala Municipal de Exposiciones de San Benito (Valladolid, 2000) e la Sala Caja España (Pelencia, 2001).

Una selezione di sue fotografie è inserita nell’esposizione con itineranza internazionale e nel libro NeoRealismo. La nuova immagine in Italia 1932-1960, pubblicato nelle edizioni italiana (Admira Edizioni, 2006), spagnola (La Fábrica Editorial, 2007), tedesca (Christoph Merian Verlag / Fotomuseum Winterthur, 2007) e inglese (DelMonico Books•Prestel / Admira Edizioni, 2018).

Tutte le immagini © David Secchiaroli.