Nino Migliori

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Note biografiche

Nino Migliori, fotografo realista e inarrestabile sperimentatore, nasce a Bologna nel 1926. Perito industriale, Migliori inizia a fotografare intorno al 1948. La sua produzione è eterogenea sin dall’inizio: si dedica alla fotografia salonistica con immagini altamente estetiche, ma anche a una ricerca in camera oscura che converge nella sperimentazione off-camera. Nel corso degli anni sviluppa vari contatti con il mondo della fotografia amatoriale, inizialmente frequentando il Circolo Fotografico Bolognese, poi Misa, e tra il 1955 e il 1957 il Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia. Sin dagli anni ‘40 avvia la sua ricerca sperimentale con tecniche da lui inventate quali Ossidazioni, Pirogrammi, Idrogrammi, ma anche con altre tecniche come il foro stenopeico o cliché verre. Negli anni ‘50 produce immagini che documentavano la vita e gli abitanti della sua regione, raccolte poi nelle collezioni Gente dell’Emilia e Gente del Delta. Nel 1956 parte per il Sud e attraversa Campania, Basilicata e Calabria. Migliori sperimenta la formula del ritratto collettivo in esterni e afferma una soluzione linguistica personale nell’interpretazione di una realtà indagata in questi anni da fotografi italiani e stranieri. Non rinuncia alle attività promosse in ambito amatoriale dove consegue riconoscimenti in occasione di mostre e festival in Italia e all’estero. Membro del Comitato Scientifico della sezione Fotografia del CSAC di Parma, prosegue con fervore le attività di sperimentazione. Dal 1986 in poi si dedica con particolare frequenza alla didattica in scuole di diverso ordine e grado e in istituzioni museali, fra cui il laboratorio per bambini del Nido presso la Fondazione MAST di Bologna (2014 -2016). A partire dal 2006 lavora alla serie Lumen, con lavori di grande inventiva realizzati “a lume di candela”. Inizia questo ciclo con Terra incognita. Lo zooforo del Battistero di Parma e lo prosegue tutt’oggi. Nel 2016 viene costituita la Fondazione Nino Migliori impegnata nella tutela e valorizzazione dell’artista emiliano. Nel 2017 è eletto Accademico d’Onore dall’Accademia Clementina. Alcune sue opere sono state recentemente acquisite dal Metropolitan Museum of Art di New York.

Dagli anni Cinquanta a oggi sono numerose le esposizioni a lui dedicate. Fra queste, segnaliamo: Italiana fotografia neorealista 1951-1959, presentata presso l’Ex Convento di S. Maria di Gonzaga nel 2002 da ADMIRA; nello stesso anno espone Nino Migliori. Materie e memorie nelle scritture fotografiche (alla GAM di Torino); nel 2005 presenta Anni Cinquanta - la nascita della creatività italiana a Palazzo Reale di Milano; nel 2007 la città di Mosca ospita Fotografia Italiana 1930-1970; del 2008 l’esposizione Crossroads, via Emilia a Bruxelles (Belgio) presso il Museo Autoworld; nel 2011 ADMIRA organizza l’esposizione Protagonisti del Neorealismo a Cartagena (Spagna) presso Palacio Molina, poi esposta anche presso la Galerija Fotografija, Ljubljana nel 2018. Sempre nel 2011 Nino Migliori partecipa al festival Fotografia Europea, esponendo presso i Chiostri di S. Pietro, Reggio Emilia. Del 2013 è la sua mostra The Artist’s Palette: Primary Colors on Paper, presentata presso il Museum of Fine Arts, Houston (Texas, USA). Lumen - Il Compianto di Niccolò dell’Arca viene esposta invece nel 2017 presso il Complesso di Santa Maria della Vita, a Bologna. Nel 2018 – anno in cui il Comune di Bologna gli conferisce il Nettuno d’Oro – la Maison Européenne de la Photographie di Parigi gli dedica una personale.

Molte sono negli anni le pubblicazioni prodotte con i suoi lavori. Fra queste: Antonio Migliori, CSAC, Quaderni n. 36, Università di Parma (1977); Fotografia gestuale di Nino Migliori, Quaderni del Verri, n. 2, Bologna (1979); Muri di carta, Electa, Milano (1993); Gente-Anni Cinquanta, L’Artiere Edizioni, Bologna (1999); Nino Migliori. Le Avanguardie e il Realismo, Fiaf, Torino (2002); Muri, Damiani Editore, Bologna (2004); Crossroads-Via Emilia, Damiani Editore, Bologna (2006); Peggy in Venice photographed by Nino Migliori, Editrice Quinlan, Bologna (2010); Nino Migliori. Il passato è un mosaico da incontrare, Editrice Quinlan, Bologna (2010); Nino Migliori. La materia dei sogni, Contrasto, Roma (2012); Nino Migliori. Lumen, Damiani Editore, Bologna (2016).

Una selezione di sue fotografie è inserita nell’esposizione con itineranza internazionale e nel libro NeoRealismo. La nuova immagine in Italia 1932-1960, pubblicato nelle edizioni italiana (Admira Edizioni, 2006), spagnola (La Fábrica Editorial, 2007), tedesca (Christoph Merian Verlag / Fotomuseum Winterthur, 2007) e inglese (DelMonico Books•Prestel / Admira Edizioni, 2018).

Tutte le immagini © Fondazione Nino Migliori.