Mario De Biasi

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Note biografiche

Mario De Biasi (Sois, Belluno, 1923 - Milano, 2013) inizia a fotografare tra il 1944 e il 1945 in Germania, dove viene deportato durante la guerra. Ritornato a Milano, la sua città adottiva, nel 1946, comincia a lavorare come ingegnere radiofonico e dedica il suo tempo libero a scatti fotografici che realizza per le strade della città. Nel 1948 si avvicina al Circolo Fotografico Milanese, dove a dicembre organizza la sua prima mostra, ma dopo disaccordi con alcuni membri del gruppo taglia i legami con il club. Nella primavera del 1953 viene ingaggiato dal settimanale Epoca e diventa così il primo fotografo ad avere un lavoro fisso nello staff di una rivista italiana. A Epoca rimane per più di trenta anni e lì incontra Bruno Munari. La loro amicizia porterà De Biasi a illustrare con sue foto alcuni libri del famoso designer. In quel periodo realizza una serie di reportage sull’Italia sconosciuta, pubblicata a puntate con il titolo Viaggio in Italia e L’Italia che non conosciamo. Diventa presto corrispondente estero: il 23 ottobre 1956 infatti parte per l’Ungheria, dove documenta la rivolta popolare e la repressione sovietica. Questo reportage sarà pubblicato in tutto il mondo su dozzine di riviste in Italia e all’estero, consegnando a De Biasi la giusta fama come fotoreporter. Nel 1955 pubblica il suo primo libro fotografico, Idea di Milano, edito da Arnoldo Mondadori. Nel dicembre il Comune di Milano gli conferisce la sua massima onorificenza, l’Ambrogino d’oro; nel 2006, in occasione del cinquantesimo anniversario della Rivoluzione Ungherese, le drammatiche foto scattate a Budapest nel 1956 vengono pubblicate in un libro monografico ed esposte prima a Budapest e poi al Parlamento Europeo di Strasburgo. Nel 2003 viene insignito del titolo di Maestro della Fotografia Italiana, massima onorificenza della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, che lo stesso anno gli dedica una monografia e, poche settimane prima della sua morte, gli viene dedicato il Premio AIF alla carriera. Fra le principali mostre di Mario de Biasi: The Italian Metamorphosis, 1943-1968, Guggenheim Museum di New York, USA (1994-95); Mario De Biasi. A photographic journey *(2004), Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, USA; *Mario De Biasi. Changing Japan 1950-1980 (2011), Japan Camera Museum di Tokyo, Giappone. Nel 2008 ADMIRA presenta la mostra di Mario De Biasi Un reporter a tutto campo, ospitata presso Villa Erba Odescalchi Scotti, a Besana in Brianza (Italia); mentre nel 2013 il Museo Ken Damy di Brescia ospita la mostra Il fascino del particolare e altre storie, esposizione sempre curata da ADMIRA. Nel 2016 esce per i tipi di Electa il libro Mario De Biasi, a cura di Enrica Viganò.

Una selezione di sue fotografie è inserita nell’esposizione con itineranza internazionale e nel libro NeoRealismo. La nuova immagine in Italia 1932-1960, pubblicato nelle edizioni italiana (Admira Edizioni, 2006), spagnola (La Fábrica Editorial, 2007), tedesca (Christoph Merian Verlag / Fotomuseum Winterthur, 2007) e inglese (DelMonico Books•Prestel / Admira Edizioni, 2018).

Sue fotografie fanno parte di importanti collezioni italiane ed estere, sia private che istituzionali, tra cui si annovera la recente acquisizione da parte del Metropolitan Museum of Art di New York.

Tutte le immagini © Archivio Mario De Biasi.