Eros Fiammetti

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Note biografiche

Eros Fiammetti è nato nel 1932 a Brescia, dove vive e opera. Fotografa dagli anni ‘50 in bianconero e da sempre cura personalmente le stampe in camera oscura. Nei suoi scatti testimonia la coralità di uomini e donne immersi nella poesia del quotidiano. Con approccio neorealista racconta il vero, la sua è cronaca dell’umanità semplice e si esprime sempre in modo coerente, autentico, sensibile e lontano da pietismi. Per Fiammetti la fotografia è racconto, rigore formale e moralità dello sguardo.

Negli anni partecipa a concorsi nazionali e internazionali, ricevendo onorificenze in Italia e all’estero. Nel 1964 gli viene assegnato il riconoscimento di AFIAP (Artiste de la Fédération Internationale de l’Art Photographique); nel 1985, in occasione del Premio d’Italia, l’Accademia d’Italia gli conferisce la Targa d’Oro. Sue opere sono state acquisite da importanti collezioni private e istituzioni pubbliche e rientrano nella recente acquisizione (2018) del Metropolitan Museum of Art di New York.

Pubblica sugli annuari Fiaf e su riviste di settore come Ferrania, Popular Photography e Grafo-AB. Altre pubblicazioni: Monumenti bresciani. I conventi (Editoriale Bortolotti, 1990); Giuseppe Palazzi. Immagini fra poesia e neorealismo (Grafo, 2002); Mezzo secolo in biancoenero. Fotografie di Eros Fiammetti (Il Bianconero, 2007). Eros Fiammetti espone in collettive e personali. Nel 2014 il Museo Nazionale della Fotografia di Brescia presenta Il colore del bianco e nero; nel 2018 le Sale dell’Ufficio Turistico di Montisola (BS) ospitano l’antologica Tra emozione e realismo. Nello stesso anno espone C’era una volta il ’900 (Recollection by Albrici, Firenze) e Terza scelta (Gusmeri Fine Art, Brescia). Nel 2019 al Macof di Brescia l’autore espone Eros Fiammetti 1950-1970. Lo sguardo bresciano sull’Italia che cambia, partecipa alla collettiva L’Arte x l’Arte (Fondazione l’Arsenale di Brescia) e torna al Museo Nazionale della fotografia di Brescia con Sei fotografi in cerca di autore. È presidente e cofondatore dell’associazione fotografica Il Biancoenero di Brescia.

“Per essere un buon fotografo – scrive Fiammetti – non occorre un’attrezzatura costosa e un’infinità di scatti: una fotocamera di buon livello è più che sufficiente. Ci vogliono invece delle idee. È indispensabile abituarsi a osservare, memorizzare per poi fare dei progetti. Quindi tutto questo equivale a pensare. Infatti i lavori più completi e interessanti si fanno con la testa, la fotocamera viene dopo”.

Tutte le immagini © Eros Fiammetti.