CHEMA MADOZ

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Note biografiche

Chema Madoz è nato a Madrid (Spagna) nel 1958. Studia Storia dell’arte all’Universidad Complutense de Madrid (1980-1983). Le sue immagini– influenzate dal surrealismo e dalla poesia visiva – contengono un universo magico nel quale gli oggetti tratti dalla quotidianità non sono mai ciò che sembrano essere. I suoi paradossi visivi sono frutto di un’accurata operazione concettuale; pur stranianti, queste composizioni finiscono per acquisire una logica molto solida. Il primo paradosso nella sua produzione riguarda il contrasto tra l’astrazione del processo di costruzione delle immagini e il risultato concreto: i suoi sono oggetti reali (ma spesso irriconoscibili perché decontestualizzati), e ci invitano a decodificare la loro nuova e anomala chiave di lettura.

Nel 2000 il lavoro di Chema Madoz riceve importanti onorificenze quali Premio Nacional de Fotografía, PHotoEspaña Prize e Higashikawa Prize. Ha esposto in numerose sedi istituzionali in Europa e negli Stati Uniti.

La mostra Objetos 1990-1999 è la prima retrospettiva dedicata a un autore spagnolo vivente ospitata presso il Reina Sofía Museum di Madrid. Poética è il titolo della sua importante esposizione presentata in forma itinerante in Giappone, Cina e Brasile. Nel 2004 e nel 2010 ADMIRA presenta la sua mostra Il sogno degli oggetti, a cura di Enrica Viganò. Fra le numerose pubblicazioni ricordiamo: Obras Maestras, Jardin Botanico, XXI, Tempo, Poésia Visual. È del 2017 la mostra Duane Michals / Chema Madoz presso la Galleria Galleria Clara Sels (Dülsseldorf, Germania).

Tutte le immagini © Chema Madoz.